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Traduzione Interlineare

Quinto Capitolo

 

 

Nella versione interlineare in lingua inglese è stato possibile aggiungere ampie porzioni del dizionario etimologico, di note, spiegazioni e commenti dello stesso d’Olivét, tratte dalle edizioni inglesi e francesi, prive dei diritti d’autore; inoltre è stato aggiunto il metodo, specificato e dettagliato, impiegato per risalire alle radici etimologiche, determinante nella scelta delle accezioni, per cui la sua consultazione è molto più esaustiva della presente.

In questa sezione le vocali del testo ebraico risultano notevolmente compromesse dalla riproduzione. Comunque il testo originale, sul quale è fondata l’opera di d’Olivét e questo stesso restauro, era privo di vocali, le quali sono state aggiunte in epoca successiva.

In accordo con l’argomento etimologico del nome del numero cinque, cioè l’insieme, la somma di tutto ciò che rende l’esistenza manifesta e patente, questo capitolo composto di dieci nomi, riassume le dieci fasi che descrivono il passaggio dalla creazione del principio costitutivo dell’essere umano, alla creazione del principio costitutivo dell’individualità, mantenendo la somiglianza a Dio. L’argomento del nome del numero cinque è quasi sempre presente anche nel quinto, quindicesimo e venticinquesimo versetto di ogni capitolo.

Poiché i numeri e le misure del tempo, come i giorni, i mesi e gli anni, hanno questa duplice facoltà espressiva, quando il testo lo richiede sono tradotti con il significato dei loro nomi.

Per visualizzare la lingua ebraica, scritta da destra a sinistra, è necessario che il computer dell’utente sia fornito dei font della lingua ebraica (vedi homepage).

 

 

 

 

Traduzione dal dizionario etimologico

5.1 Queste sono le aggiunte costitutive, che descrivono la generazione dell’essere umano, nel giorno in cui Dio lo creò, facendolo a propria somiglianza:

Versione biblica “Luzzi Riveduta”

5:1 Questo è il libro della posterità d'Adamo. Nel giorno che Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio;

 

hz

Questo (è)

rp,seê

L’insieme delle aggiunte nelle fasi costitutive, nell’iter, nel ciclo

tdoßl.AT

Che descrivono la nascita, la generazione, l’emissione

~d"_a'

Dell’essere umano

~Ay©B.

Nel giorno

aroÜB

(In cui) creando

‘~yhil{a

Dio

~d"êa'

L’essere umano [*]

tWmïd>Bi

Nella somiglianza di [*]

~yhiÞl{a

Dio

hf'î[

Fece

`At*ao

La sua essenza

[*] Questo è lo stile del narratore, usare verbi e nomi, provenienti dalla stessa radice, e ripeterli sotto diverse modificazioni. È una caratteristica importantissima per la comprensione e la conferma della traduzione.

 

 

 

 

5.2 li creò maschio e femmina, operò nei loro principi costitutivi e li chiamò col nome essere umano nel giorno che furono creati;

5:2 li creò maschio e femmina, li benedisse e dette loro il nome di 'uomo', nel giorno che furon creati.

 

rk"ïz

Maschio

hb'Þqen>W

E femmina

~a'_r"B

Li creò

%r<b'äy>w:.

E operò

~t'ªao

Nella loro essenza

ar"Ûq.YIw

E chiamò

‘~m'v.-ta

L’essenza del loro nome

~d"êa'

Essere umano

~AyàB

Nel giorno

`~a'(r>B")hi

Della creazione loro

[1] L’attestazione è ripetuta: "Li creò maschio e femmina e li chiamò col nome essere umano, nel giorno in cui Dio creò l’essere umano, facendolo a propria somiglianza."

 

 

 

 

5.3 le facoltà dell’essere umano erano proporzionate e sviluppate il tutto il loro ambito, per il passaggio da uno stato all’altro; perciò si estese a proiezione e somiglianza di se stesso e la chiamò distinzione;

5:3 Adamo visse centotrent'anni, generò un figliuolo, a sua somiglianza, conforme alla sua immagine, e gli pose nome Seth;

 

yxiäy>w

Ed era

~d"ªa'

L’essere umano

~yviÛl{v

L’insieme equilibrato e proporzionato di ciò che lo componeva

ta;m.W

E sviluppato in tutto l’ambito delle proprie facoltà

hn"ëv'

Per il passaggio da uno stato all’altro

dl,AYðw

Ed si estese generando [1]

AtßWmd>Bi

Nella somiglianza di sé

Am=l.c;K

Conforme alla proiezione di sé

ar"îq.YIw

E chiamò

Amßv.-ta

L’essenza del suo nome

`tve

Distinzione

[1] Il termine ebraico esprime tutte le idee di propagazione, di generazione, di estensione qualsivoglia data all’essere.

 

 

 

 

5.4 la manifestazione dell’essere umano, dopo la sua estensione nella distinzione, è stata quella specificata per il passaggio da uno stato all’altro; e si estese in concetti intellettivi e divisioni corporali;

5:4 e il tempo che Adamo visse, dopo ch'ebbe generato Seth, fu ottocent'anni, e generò figliuoli e figliuole;

 

 

Wyæh.YI)w:

E furono

~d"ªa'-ymey>

I giorni (le manifestazioni) dell’essere umano

yrEx]a;¥

Dopo la

AdåyliAh

Sua estensione

tveê-ta

Nell’essenza della distinzione

hn<ïmov

La specificazione determinata

taoßme

Sviluppata in tutto l’ambito delle proprie facoltà

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

dl,AYðw:

E egli fu l’estensione e la generazione

~ynIßB'

Di concetti intellettivi [1]

tAn*b'W

E membra corporali, porzioni, divisioni corporali

[1] Ne figli ne figlie, come si vedrà anche in Gen. 6.1 e 6.2, bensì emanazioni intellettuali o sensibili e ogni divisione corporale, le membra. Rispetto al termine ebraico originale, che in senso proprio significa, un figlio, una formazione, una corporizzazione, una costruzione, per coerenza si dovrebbe tradurre che Noè, in Gen. 5.32, sarebbe figlio di cinquecento anni; e in Gen. 7.6, figlio di seicento anni.

 

 

 

 

5.5 e l’essere umano, in tutta la sua manifestazione, quale aggregazione proporzionata e consolidata per il passaggio da uno stato all’altro, si realizzò;

5:5 e tutto il tempo che Adamo visse fu novecentotrent'anni; poi morì.

 

 

Wyùh.YI)w

E furono

ymeÛy>-lK'

Tutti i giorni (le manifestazioni)

‘~d"a'

Dell’essere umano

yx;ê-rv,a

In cui manifestò l’esistenza

[v;ÛT

Il consolidamento e la cementazione designata e determinata per la conservazione

‘tAame

Sviluppata in tutto l’ambito delle proprie facoltà

hn"ëv'

Per il passaggio da uno stato all’altro

~yviÞl{v.W

E l’insieme equilibrato e proporzionato di ciò che lo componeva

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

`tmo)Y"w:

E si sostanziò, si realizzò [1]

[1] Come abbiamo visto nel terzo capitolo, questo verbo non significa morire, poiché Adamo ed Eva non sono morti. La traduzione biblica descrive la conseguenza dell’azione di questo verbo in Gen. 3.7.

 

 

 

 

5:6 la distinzione fu l’insieme completo di tutto ciò che rende percepibile l’esistenza, per il passaggio da uno stato all’altro, e generò l’io dell’essere;

5:6 E Seth visse centocinque anni, e generò Enosh.

 

tve§-yxiy>w:

E la distinzione fu

vmeîx

La somma, il complesso di tutto ciò che rende l’esistenza manifesta ed evidente

~ynIßv'

Per il passaggio da uno stato all’altro

ta;äm.W

E sviluppato in tutta l’estensione delle proprie facoltà

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

dl,AYàw

E egli fu l’estensione e la generazione

`vAn*a/-ta

Dell’essenza dell’Io dell’essere

 

 

 

 

5:7 e la distinzione, dopo aver generato l’io dell’essere, fu il fecondatore fisico dell’individualità; e si estese in concetti intellettivi e divisioni corporali;

5:7 E Seth, dopo ch'ebbe generato Enosh, visse ottocentosette anni, e generò figliuoli e figliuole;

 

tveª-yxiy>w

E la distinzione fu

yrEx]a

Dopo la

AdåyliAh

Sua estensione ne

vAnëa/-ta

L’essenza dell’Io dell’essere

[b;v

La fecondazione e generazione delle percezioni fisiche

~ynIëv'

Per il passaggio da uno stato all’altro

hn<ïmov.W

E la specificazione determinata

tAaßm

Sviluppato in tutta l’estensione delle proprie facoltà

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

dl,AYðw:

E egli fu l’estensione e la generazione

~ynIßB'

(Di) concetti intellettivi

`tAn*b'W

E porzioni, membra; divisioni corporali provenienti

 

 

 

 

5:8 la distinzione, in tutta la sua manifestazione, quale emissione della realtà fisica e sensibile, completamente consolidata per conservare e mantenere, si realizzò;

5:8 e tutto il tempo che Seth visse fu novecentododici anni; poi morì.

 

Wyh.YI)w:

E furono

tveê-ymey>-lK'

Tutti i giorni (le manifestazioni) della distinzione

~yTeÛv

Per il passaggio da uno stato all’altro

hrEf.[,.

Il disserramento, l’apertura delle percezioni fisiche

hn"ëv'

Per il passaggio da uno stato all’altro

[v;ît.W

E il consolidamento e la cementazione designata e determinata per la conservazione

tAaßm

Sviluppato in tutta l’estensione delle proprie facoltà

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

`tmo)Y"w:

E si sostanziò, si realizzò

 

 

 

 

 

 

I seguenti versetti sono in attesa delle necessarie conferme per quanto riguarda alcuni nomi.

 

 

 

 

 

 

5:28 e Lamek, il legame delle due facoltà, completamente distinte per il passaggio da uno stato all’altro, generò la propria estensione;

5:28 E Lamec visse centottantadue anni, e generò un figliuolo;

 

%m,l,§-yxiy>w

E il legame fu [1]

~yIT:ôv.

Per il passaggio da uno stato all’altro

~ynI±mov.W

La specificazione determinata

hn"ßv'

Per il passaggio da uno stato all’altro

ta;äm.W

E sviluppato in tutto l’ambito delle proprie facoltà

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

dl,AYàw:

Ed emise

`!B

Una estensione generatrice

[1] I passaggi da Adamo a Caino, nel quarto capitolo, non sono parte di un’estensione sterile o maledetta, al contrario questi passaggi si estendono attraverso Dio (Gen. 4.15); e portano alle due facoltà di intendere e volere, l’una evidente e l’altra intima, collegate da Lamek, il legame. L’estensione di Adamo, attraverso Caino, porta a Lamek; e Lamek è lo stesso Lamek che generà Noè, cioè l’esistenza individuale dell’essere umano. Solo attraverso le fasi di Caino, Adamo, il quale significa l’essere umano, cioè l’Umanità, ha potuto evolversi, attraverso questi dieci nomi/stadi riassunti nel quinto capitolo, in Noè, cioè l’esistenza individuale e distinta dell’essere umano.

 

 

 

 

5.29 e la chiamò esistenza individuale dicendo, questa ci identificherà nella creazione di noi e nello sviluppo fisico coordinato delle nostre facoltà, nella somiglianza a Dio che Egli ha costituito;

5:29 e gli pose nome Noè, dicendo: 'Questo ci consolerà della nostra opera e della fatica delle nostre mani cagionata dal suolo che l'Eterno ha maledetto'.

 

ar"óq.YIw

E chiamò

Am±v.-ta

L’essenza del suo nome

x:nOà,:

Esistenza individuale [*]

rmo=ale

Dicendo

hz

Questa

WnmeÛx]n:y

Renderà plurima la nostra esistenza individuale; renderà universale l’esistenza individuale di noi [1] [*]

Wnfe’[]M;mi

Per la nostra creazione; attraverso ciò di cui siamo fatti; attraverso ciò che ci compone; mediante l’azione di conformare noi

!AbåC.[imeW

E per lo sviluppo fisico coordinato e regolato nella sua estensione completa

WnydEêy

Delle nostre facoltà

hm'êd"a]h'ä-!mi

Dalla somiglianza

rv<ïa

Che (aveva)

Hr"Þr>ae

Costituita, animata, determinata, prodotta, attivata

`hw")hy>

L’Eterno

[1] Il nome Noè usato come verbo; vedi anche in Gen. 2.15; 4.3; 4.4; 4.5; 6.6; 6.7; 8.4; 8.21.

[*] Questo è lo stile del narratore, usare verbi e nomi, provenienti dalla stessa radice, e ripeterli sotto diverse modificazioni. È una caratteristica importantissima per la comprensione e la conferma della traduzione.

 

 

 

 

5:30 e il legame, dopo aver generato l’esistenza individuale, fu l’insieme di tutto ciò che rende manifesta l’esistenza, completamente consolidata per conservare e mantenere, per il passaggio da uno stato all’altro; e si estese in concetti intellettivi e divisioni corporali;

5:30 E Lamec, dopo ch'ebbe generato Noè, visse cinquecentonovantacinque anni, e generò figliuoli e figliuole;

 

%m,l,ª-yxiy>w:

E il legame fu

yrEx]a;¥

Dopo la

AdåyliAh

Sua estensione ne

x:nOë-ta

L’essenza dell’esistenza individuale

vmeÛx

La somma, il complesso di tutto ciò che rende l’esistenza manifesta ed evidente

‘~y[iv.tiw

E il consolidamento e la cementazione designata e determinata per la conservazione

hn"ëv'

Per il passaggio da uno stato all’altro

vmeîx]w

E (fu) la somma, il complesso di tutto ciò che rende l’esistenza manifesta ed evidente

taoßm

Sviluppato in tutta l’estensione delle proprie facoltà

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

dl,AYðw

E egli fu l’estensione e la generazione

~ynIßB'

(Di) concetti intellettivi

`tAn*b'W

E porzioni, membra; divisioni corporali provenienti

 

 

 

 

5:31 e il legame, in tutta la sua manifestazione, quale causa generativa fondamentale, si realizzò;

5:31 e tutto il tempo che Lamec visse fu settecentosettantasette anni; poi morì.

 

yhiy>w

E furono

%m,l,ê-ymey>-lK'

Tutti i giorni (le manifestazioni) del legame

[b;v

La fecondazione e generazione delle percezioni fisiche

‘~y[ib.viw>,Û

E la fecondazione e generazione delle percezioni fisiche

hn"ëv'

Per il passaggio da uno stato all’altro

[b;îv.W

E la fecondazione e generazione delle percezioni fisiche

tAaßm

Sviluppate in tutta l’estensione delle loro facoltà

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

`tmo)Y"w:

E si sostanziò, si realizzò

[1] Nel versetto è ripetuto tre volte il nome del numero sette, cioè la causa generativa/produttiva/fecondante di tutto ciò che è sensibile, che cade sotto i sensi, della realtà fisica o l’aspetto esteriore delle cose; a sottolineare l’importanza, in ciò che caratterizza l’individualità, di quel legame che comprende, insieme alla facoltà volitiva manifesta, anche la facoltà volitiva intima, che cela ciò che è indiscernibile, il cui ambito è la tutela dell’individualità; facoltà volitiva intima senza la quale non potrebbe esistere l’individualità.

 

 

 

 

5.32 e l’esistenza individuale fu l’emissione generatrice di tutto ciò che rende manifesta l’esistenza, completa per il passaggio da uno stato all’altro; perciò generò il DNA, la facoltà riproduttiva e la crescita fisica.

5:32 E Noè, all'età di cinquecent'anni, generò Sem, Cam e Jafet.

 

x:nO¨-yhiy>w

E l’esistenza individuale fu

vmeîx]-!B,

L’emissione generatrice di tutto ciò che rende manifesta l’esistenza

tAaßm

Sviluppato in tutta l’estensione delle proprie facoltà

hn"+v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

dl,AYæw

E egli fu l’estensione e la generazione

x:nOë:

L’esistenza individuale

~veÞ-ta

Dell’essenza del nome dell’essere; il segno che lo rende conoscibile, ciò che costituisce l’essere come tale; (il DNA) [1]

~x'î-ta

Dell’essenza della facoltà riproduttiva

`tp,y")-ta,w

E dell’essenza della manifestazione dell’estensione, della dilatazione, dell’apertura (della crescita fisica)

[1] Il lettore potrà vedere da Gen. 9.20 in poi le conferme di questi nomi, dove Noè, Sem, Cam e Jafet, e in seguito Canaan, figlio di Cam, compiono delle azioni e i loro stessi nomi sono usati in qualità di verbi.

 

 

 

 

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