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Traduzione Interlineare

Primo Capitolo

 

 

Nella versione interlineare in lingua inglese è stato possibile aggiungere ampie porzioni del dizionario etimologico, di note, spiegazioni e commenti dello stesso d’Olivét, tratte dalle edizioni inglesi e francesi, prive dei diritti d’autore; inoltre è stato aggiunto il metodo, specificato e dettagliato, impiegato per risalire alle radici etimologiche, determinante nella scelta delle accezioni, per cui la sua consultazione è molto più esaustiva della presente.

In questa sezione le vocali del testo ebraico risultano notevolmente compromesse dalla riproduzione. Comunque il testo originale, sul quale è fondata l’opera di d’Olivét e questo stesso restauro, era privo di vocali, le quali sono state aggiunte in epoca successiva.

L’argomento o gli argomenti principali del capitolo, coincidono con l’argomento etimologico del nome del numero uno, cioè ciò che è iniziale, unico; l’unità relativa, il punto centrale, il principio astratto delle cose. Lo stesso argomento è quasi sempre presente anche nel primo, undicesimo, ventunesimo e trentunesimo versetto di ogni capitolo.

Per visualizzare la lingua ebraica, scritta da destra a sinistra, è necessario che il computer dell’utente sia fornito dei font della lingua ebraica (vedi homepage).

 

 

 

 

Traduzione dal dizionario etimologico

1:1 Nel principio Dio creò l’essenza del cielo e della terra.

Versione biblica “Luzzi Riveduta”

1:1 Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.

 

tyviÞarEB.

Nel principio

ar"äB'

Egli creò

~yhi_l{a

Dio

ta

L’essenza [1]

~yIm:ßV'h

Del cielo

taeîw

E l’essenza

#r<a'(h'

Della terra

[1] La sostanza stessa delle cose, il loro essere, la loro essenza; la quale le identifica mediante il loro proprio segno, marchio, simbolo, carattere, ecc.. Nel primo capitolo leggeremo spesso questa parola, rispetto a ciò che Dio crea; ed è questo il motivo per cui in questo capitolo molti verbi sono al futuro.

 

 

 

 

1:2 E la terra era latente nella propria essenza; solo l’oscurità era ciò che appariva della fonte infinita dell’esistenza, mentre Dio animava la materia.

1:2 E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse:

 

#r<a'ªh'w>

E la terra

ht'îy>h'

Essa era

‘Whto’

Esistenza latente [*]

Whboêw"

E in esistenza latente [*]

%v,xoßw

E l’oscurità

ynEåP.-l[;

(Era) l’apparenza, l’aspetto, la faccia, la presenza

~Ah+t.

Della fonte universale, infinita di esistenza [*]

x:Wråw

E l’emanazione dell’esistenza di

~yhiêl{a

Dio

tp,x,Þr:m

Era generativa emanando l’esistenza

ynEïP.-l[;

Sull’aspetto de

`~yIM")h;

La materia, le masse [1]

[*] Questo è lo stile del narratore, usare verbi e nomi, provenienti dalla stessa radice, e ripeterli sotto diverse modificazioni. È una caratteristica importantissima per la comprensione e la conferma della traduzione.

[1] I dettagli sulle radici etimologiche delle parole ebraiche che significano materia e acqua, sono pubblicati nella versione interlineare inglese, in Gen. 1.2 e Gen. 1.20.

 

 

 

 

1:3 E Dio disse, sia la luce e la luce fu.

1:3 'Sia la luce!' E la luce fu.

 

rm,aYOðw:

E disse

~yhiÞl{a

Dio

yhiäy>

Sia

rAa

La luce

`rAa*-yhiy>w:)

E la luce fu, divenne

 

 

 

 

1:4 E Dio vide che l’essenza della luce era buona e Dio separò la luce dall’oscurità.

1:4 E Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre.

 

ar.Y:ôw

E vide

~yhi²l{a

Dio

rAaàh'-ta

(Che) l’essenza della luce

-yKi

Che; causa di

bAj

Tutto ciò che è produttore e prodotto, tutto ciò che germina, protegge; o riflette gli effetti di ogni causa produttiva, di ogni volontà efficiente, di ogni movimento determinato, di ogni forza generativa, di ogni fruttificazione; tutto ciò che cresce, si propaga, germina; tutto ciò che si conserva integro; tutto ciò che si difende e resiste alla corruzione

lDEäb.Y:w

E distinse, isolò, estrasse, divise

~yhiêl{a

Dio

!yBeî

Fra

rAaàh

La luce

!ybeîW

E fra

`%v,xo)h

L’oscurità

 

 

 

 

1:5 E Dio chiamò la luce giorno e l’oscurità notte; e questa è stata la crescita fisica e le caratteristiche del primo giorno.

1:5 E Dio chiamò la luce 'giorno', e le tenebre 'notte'. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.

 

ar"’q.YIw

E chiamò, caratterizzò, specificò

~yhiÛl{a

Dio

‘rAal'

Alla luce

~Ayë

Giorno; manifestazione luminosa della materia

%v,xoßl;w

E all’oscurità

ar"q

(La) chiamò

hl'y>l

Notte; ciò che collega le cose, le rende aderenti e le avviluppa

br<[,î-yhiy>w:)

E fu la moltiplicazione, l’aumento, l’accrescimento, la propagazione della realtà fisica, di tutto ciò che cade sotto i sensi, della forma esteriore delle cose

rq,boß-yhiy>w

E fu il segno, la caratteristica (gli avvenimenti) della progressione, del passaggio da uno stato all’altro

~Ayð

(Del) giorno

`dx'(a

Primo, iniziale, uno

 

 

 

 

1:6 Poi Dio disse, ci sarà una rarefazione nel punto in cui la materia si forma, per dividerla.

1:6 Poi Dio disse: 'Ci sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque'.

 

rm,aYOæw

E disse

~yhiêl{a

Dio

yhiîy

Sarà, esisterà

[:yqIßr

Spazio vuoto; spazio etereo vuoto; rarefazione vuota; dilatamento, diradamento, disserramento vuoto

%AtåB

Nel punto per cui le cose si formano, quanto alle loro parti, oppure si aggregano le une alle altre; il punto di riunione; ogni idea di legame intermedio, di spazio intermedio; lo spazio che sta fra due cose, nel mezzo

~yIM"+h;

Della materia

yhiäyw

E sarà

lyDIêb.m

Separante, dividente, isolante, particolareggiante

!yBeî

Fra,

~yIm

(La) materia

`~yIm")l'

Della materia

 

 

 

 

1:7 E Dio fece l’essenza della rarefazione per separare la materia; e ciò fu determinato cosi.

1:7 E Dio fece la distesa e separò le acque ch'erano sotto la distesa, dalle acque ch'erano sopra la distesa. E così fu.

 

f[;Y:åw

E fece

~yhil{a

Dio

è[:yqir"h'-ta

L’essenza della rarefazione

lDEªb.Y:w

E distinse, isolò

!yBeÛ

Tra

‘~yIM;’h

La materia

rv,a

Che

tx;T;ämi

Sotto; contratta, ripiegata

[:yqiêr"l'

Alla rarefazione

!ybeäW

E tra

~yIM;êh

La materia

rv<ßa

Che

l[;äme

Di sopra

[:yqI+r"l'

Della rarefazione

`!kE)-yhiy>w

E ciò fu determinato cosi

 

 

 

 

1:8 E Dio chiamò la rarefazione cielo. E questa è stata la crescita fisica e le caratteristiche del secondo giorno.

1:8 E Dio chiamò la distesa 'cielo'. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.

 

ar"óq.YIw

E chiamò

~yhi²l{a

Dio

[:yqIßr"l

La rarefazione

~yIm"+v'

Cielo. La materia elevata, distinta, eminente

br<[,î-yhiy>w

E fu la moltiplicazione, l’aumento, l’accrescimento, la propagazione della realtà fisica, di tutto ciò che cade sotto i sensi, della forma esteriore delle cose

rq,boß-yhiyw

E fu il segno, la caratteristica (gli avvenimenti) della progressione, del passaggio da uno stato all’altro

~Ayð

Giorno

`ynI)ve

Secondo, due

 

 

 

 

1:9 Poi Dio disse, la materia sotto il cielo graviterà verso un punto unico e si vedrà l’asciutto; e ciò fu determinato cosi.

1:9 Poi Dio disse: 'Le acque che son sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e apparisca l'asciutto'. E così fu.

 

rm,aYOæw

E disse

~yhiªl{a

Dio

Ww“Q'yI

Tenderanno fortemente, graviteranno; tenderanno divenendo quella tensione [*]

~yIM;øh

Le masse, la materia

tx;T;Ûmi

Sotto

‘~yIm;’V'h

Il cielo

~Aqåm'-la

Verso un luogo gravitante, verso il posto di quella tensione [*]

dx'êa

Unico; uno

ha,Þr"tew

E si vedrà

hv'_B'Y:h;

L’asciutto

`!kE)-yhiy>w:)

E ciò fu determinato cosi

[*] Questo è lo stile del narratore, usare verbi e nomi, provenienti dalla stessa radice, e ripeterli sotto diverse modificazioni. È una caratteristica importantissima per la comprensione e la conferma della traduzione.

 

 

 

 

1:10 E Dio chiamò l’asciutto terra e la conseguenza della gravità la chiamò acqua; e Dio vide che questo era buono.

1:10 E Dio chiamò l'asciutto 'terra', e chiamò la raccolta delle acque 'mari'. E Dio vide che questo era buono.

 

ar"’q.YIw

E chiamò

~yhiÛl{a

Dio

‘hv'B'Y:l

L’asciutto

#r<a

Terra

hwEïq.mil.W,ê;

E alla tendenza

~yIM:ßh

Della materia

ar"äq'

Chiamò

~yMi_y

Mari

ar.Y:ïw:

E vide

~yhiÞl{a

Dio

`bAj)-yKi

Che ciò era buono

[1] Le parole ebraiche che significano Mare e Giorno, quando sono scritte al plurale, cioè Mari e Giorni, diventano uguali, in mancanza del contesto che le identifichi; per cui le stesse versioni bibliche le interpretano secondo il contesto (vedi Gen. 4.3 e Gen. 6.4).

 

 

 

 

1:11 Poi Dio disse, crescerà la vegetazione dalla terra e si riprodurrà nella propria specie dai propri semi; e ciò fu determinato cosi.

1:11 Poi Dio disse: 'Produca la terra della verdura, dell'erbe che faccian seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in sé la propria semenza, sulla terra'. E così fu.

 

rm,aYOæw

E disse

~yhiªl{a

Dio

aveÛd>T

Vegeterà [*]

‘#r<a'’h'

La terra

av,D

Vegetazione [*]

bf,[

(Che si) conforma producendosi

[:yrIåz>m

Seminante, germinante [*]

[r:z<ë;

Seme, germe [*]

#[eä

Di sostanza: La materia determinata, offerta ai sensi secondo un qualunque modo di esistere. Nel senso geroglifico, la sostanza in generale; nel senso proprio o figurato la sostanza vegetale e la facoltà fisica della vegetazione; in senso molto restrittivo il legno, l’albero; tutto ciò che si indurisce, che appare sotto una forma costante e determinata. Il termine usato in qualità di verbo significa consolidare

yrIúP

Fruttifera

hf,[

Facente

yrIP

Frutto

Anëymil.

Della specie sua

rv<ïa

Cui

Abß-A[r>z

Seme suo in sé

#r<a'_h'-l[;:]

Sulla terra

`!kE)-yhiy>w:)

E ciò fu determinato cosi

[*] Questo è lo stile del narratore, usare verbi e nomi, provenienti dalla stessa radice, e ripeterli sotto diverse modificazioni. È una caratteristica importantissima per la comprensione e la conferma della traduzione.

 

 

 

 

1:12 Cosi nascerà dalla terra la vegetazione, che cresce e si riproduce nella propria specie dai propri semi; e Dio vide che ciò era buono.

1:12 E la terra produsse della verdura, dell'erbe che facevan seme secondo la loro specie, e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. E Dio vide che questo era buono.

 

ace’ATw

E germinerà

#r<a'øh'

La terra

av,D<û

Vegetazione

bf,[eä

(Che si) conforma producendosi

[:yrIÜz>m;:

Seminante, germinante

‘[r:z

Seme, germe

> WhnEëymil

Della specie sua

#[eów.

E di sostanza

yrI±P.-hf,[

Facente frutto

rv<ïa

Cui

Abß-A[r>z

Seme suo in sé

WhnE+ymil

Della specie sua

ar.Y:ïw:.:]

E vide

~yhiÞl{a

Dio

`bAj)-yKi

Che ciò era buono

 

 

 

 

1.13 E questa è stata la crescita fisica e le caratteristiche del terzo giorno.

1:13 Così fu sera, poi fu mattina: e fu il terzo giorno.

 

br<[,î-yhiy>w:¥

E fu la moltiplicazione, l’aumento, l’accrescimento, la propagazione della realtà fisica, di tutto ciò che cade sotto i sensi, della forma esteriore delle cose

rq,boß-yhiy>w

E fu il segno, la caratteristica (gli avvenimenti) della progressione, del passaggio da uno stato all’altro

~Ayð

Del giorno

`yvi(yliv

Terzo, tre

 

 

 

 

1:14 Poi Dio disse, esisteranno dei luminari nel cielo, a determinare il giorno e la notte, le stagioni e gli anni.

1:14 Poi Dio disse: 'Sianvi de' luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni;

 

rm,aYOæw

E disse

~yhiªl{a

Dio

yhiÛy>

Esisteranno

troaom

Luminari; tutto ciò che riluce, rischiara, riscalda

[:yqIår>Bi

Nella rarefazione

~yIm;êV'h

Del cielo

lyDI§b.h;l.

Per separare

!yBeî

Fra

~AYàh

Il giorno

!ybeäW

E fra

hl'y>L"+h

La notte

WyÝh'w

E saranno

ttoaol

Per segni, caratteristiche

~ydIê[]Amål.W

E per divisioni temporali; cicli, periodi. Stagioni

~ymiÞy"l.W

E per i giorni

`~ynI)v'w

E per gli anni

 

 

 

 

1:15 E saranno nel cielo per illuminare la terra; e ciò fu determinato cosi.

1:15 e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra'. E così fu.

 

WyÝh'w>

Ed esisteranno

‘troAam.li

Quali luminari [*]

[:yqIår>Bi

Nella rarefazione

~yIm;êV'h

Del cielo

ryaiÞh'l

Per illuminare [*]

#r<a'_h'-l[;.;

Sulla terra

`!kE)-yhiy>w:¥

E ciò fu determinato cosi

[*] Questo è lo stile del narratore, usare verbi e nomi, provenienti dalla stessa radice, e ripeterli sotto diverse modificazioni. È una caratteristica importantissima per la comprensione e la conferma della traduzione.

 

 

 

 

1:16 E Dio fece l’essenza del sole e della luna, i due incrementatori della vita organica; il sole per la manifestazione del giorno e la luna, colei che si ripete nella successione, per la manifestazione della notte; e fece anche l’essenza delle stelle.

1:16 E Dio fece i due grandi luminari: il luminare maggiore, per presiedere al giorno, e il luminare minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle.

 

f[;Y:åw

E fece

~yhiêl{a

Dio

ynEïv.-ta

L’essenza dei due, della coppia

troßaoM.h

Dei luminari

~yli_doG>h

Gli incrementatori della materia organica; che attirano in alto la vita organica, che la elevano, la estraggono, la incrementano

rAaÝM'h;-ta

L’essenza del luminare

‘ldoG"h;,;;,

L’incrementatore

tl,v,äm.m,l

A rappresentare simbolicamente, a emblema

~AYëh

Del giorno

rAaÝM'h;-ta,w

E il luminare

!joQ'h‘

Il ripetitivo, persistente; che continua, ripete la successione

tl,v,äm.m,l.

A rappresentare simbolicamente, a emblema

hl'y>L;êh

Della notte; di ciò che collega e avviluppa le cose

taeÞw>;

E (fece anche) l’essenza

`~ybi(k'AKh

Delle stelle

 

 

 

 

1:17 E Dio pose la loro essenza nel cielo, per illuminare sulla terra.

1:17 E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra,

 

!TEïYIw:

E pose

~t'²ao

La loro essenza

~yhiÞl{a

Dio

[:yqIår>Bi

Nella rarefazione

~yIm"+V'h

Del cielo

ryaiÞh'l

Per illuminare

`#r<a'(h'-l[;.;

Sulla terra.

 

 

 

 

1:18 Per manifestare il giorno e la notte e per separare la luce dall’oscurità; e Dio vide che questo era buono.

1:18 per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che questo era buono.

 

‘lvom.liw

E per rappresentare simbolicamente, a emblema, a modello

~AYæB;

Nel giorno

hl'y>L;êb;W

E nella notte

lyDIêb.h;l]W

E per la distinzione, la particolarità

!yBeî

Tra

rAaàh

La luce

!ybeäW

E tra

%v,xo+h

L’oscurità

ar.Y:ïw:

E vide

~yhiÞl{a

Dio

`bAj)-yKi

Che questo era buono

 

 

 

 

1:19 E questa è stata la crescita fisica e le caratteristiche del quarto giorno.

1:19 Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quarto giorno.

 

br<[,î-yhiy>w:)

E fu la moltiplicazione, l’aumento, l’accrescimento, la propagazione della realtà fisica, di tutto ciò che cade sotto i sensi, della forma esteriore delle cose

rq,boß-yhiy>w

E fu il segno, la caratteristica (gli avvenimenti) della progressione, del passaggio da uno stato all’altro

~Ayð:)

Del giorno

`y[i(ybir

Quarto, quattro

 

 

 

 

1:20 Poi Dio disse, l’acqua sarà prolifica di esseri viventi, e gli uccelli voleranno nel cielo.

1:20 Poi Dio disse: 'Producano le acque in abbondanza animali viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l'ampia distesa del cielo'.

 

rm,aYOæw

E disse

~yhiêl{a

Dio

Wcår>v.yI

Fermenteranno di proliferazione ciclica, che si propaga suddividendosi [*]

~yIM;êh

Le acque

#r<v

Di fermento prolifico ciclico, che si propaga suddividendosi [*]

vp,n;

Animato

hY"+x;

Di vita

‘@A[w>

E il volatile [*]

@pEåA[y

Volerà [*]

#r<a'êh'-l[;

Sulla terra

ynEßP.-l[;

Sull’imponenza

[:yqIïr

Della rarefazione

`~yIm")V'h

Del cielo

[*] Questo è lo stile del narratore, usare verbi e nomi, provenienti dalla stessa radice, e ripeterli sotto diverse modificazioni. È una caratteristica importantissima per la comprensione e la conferma della traduzione.

 

 

 

 

1:21 E Dio creò la facoltà della crescita fisica e la facoltà che fa diventare adulto ogni essere vivente, che prolifera nell’acqua secondo la propria specie; e creò l’essenza di ogni volatile secondo la propria specie; e Dio vide che questo era buono.

1:21 E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono.

 

ar"äb.YIw:

E creò

~yhiêl{a

Dio

~nIßyNIT;h;-ta

L’essenza delle facoltà estensive e di dilatazione corporea

~yli_doG>h;,

Dell’incremento organico; dell’estensione, dell’elevazione organica

taeäw>

E l’essenza

vp,n<å-lK'

Di ogni anima

hY"åx;h

Vivente

tf,m,‡roh'

Di crescere (divenire adulti)

rv,a

Cui

Wc’r>v'

Propagano proliferazione ciclica

~yIM;øh

Le acque

~h,ªnEymi(l.;

Della loro specie

tae’w

E l’essenza

@A[Ü-lK'

Di ogni volatile

‘@n"K'

Alato, volante

WhnEëymil

Della sua specie

ar.Y:ïw

E vide

~yhiÞl{a

Dio

`bAj)-yKi

Che ciò era buono

 

 

 

 

1:22 E Dio operò nelle loro essenze e vi determinò la fecondità, la moltiplicazione e l’accrescimento, nell’essenza dell’acqua del mare, e che i volatili moltiplichino sulla terra.

1:22 E Dio li benedisse, dicendo: 'Crescete, moltiplicate, ed empite le acque dei mari, e moltiplichino gli uccelli sulla terra'.

 

%r<b'óy>w:

E operò; l’elaborazione, la manifestazione, ciò che rivela, che produce al di fuori le qualità intrinseche, le modalità

~t'²ao

Nelle loro essenze

~yhiÞl{a

Dio

rmo=ale

Dicendo

WråP

Fecondatevi, producetevi, generatevi, fruttate

Wbªr>W

E crescete, ingranditevi, aumentate e moltiplicatevi in numero e volume

WaÜl.miW

E riempite

‘~yIM;’h;-ta

Dell’essenza delle acque

~yMiêY:B

Nei mari

@A[ßh'w

E il volatile

br,yIï

Moltiplicherà in numero e volume

`#r<a'(B

Nella terra

 

 

 

 

1:23 E questa è stata la crescita fisica e le caratteristiche del quinto giorno.

1:23 Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quinto giorno.

 

br<[,î-yhiy>w

E fu la moltiplicazione, l’aumento, l’accrescimento, la propagazione della realtà fisica, di tutto ciò che cade sotto i sensi, della forma esteriore delle cose

rq,boß-yhiy>w

E fu il segno, la caratteristica (gli avvenimenti) della progressione, del passaggio da uno stato all’altro

~Ayð

Del giorno

`yvi(ymix

Quinto, cinque

 

 

 

 

1:24 Poi Dio disse, dalla terra nasceranno esseri viventi, che crescono e diventano adulti secondo la loro specie terrestre; e ciò fu determinato cosi.

1:24 Poi Dio disse: 'Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie'. E così fu.

 

rm,aYOæw

E disse

~yhiªl{a

Dio

ace’AT

Germinerà, farà provenire, farà nascere

#r<a'øh

La terra

vp,n<Ü

Anima

hY"x

Vivente

Hn"ëymil

Secondo la propria specie

hm'îheB

Animale, quadrupede

fm,r<²w"

E di crescere (divenire adulti)

#r<a,Þ-Aty>x:)w

E di esistenza terrestre

Hn"+ymil

Secondo la propria specie

`!kE)-yhiy>w:).

E ciò fu determinato cosi

 

 

 

 

1:25 E Dio fece l’essenza di ciò che vive sulla terra secondo la propria specie; fece l’essenza degli animali secondo le loro specie e fece quella facoltà, in tutto ciò che cresce e diventa adulto, di somigliare alla propria specie; e Dio vide che questo era buono.

1:25 E Dio fece gli animali selvatici della terra, secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili della terra, secondo le loro specie. E Dio vide che questo era buono.

 

f[;Y:åw

E fece

•~yhil{a/:

Dio

tY:“x;-ta

L’essenza della vita

#r<a'øh'

Terrestre

Hn"©ymil

Secondo la propria specie

hm'heB.h;-ta,w>.,

E l’essenza dell’animale, quadrupede

Hn"ëymil

Secondo la propria specie

tae²w>

E l’essenza

fm,r<î-lK'

Di ogni crescita (di tutto ciò che diviene adulto)

hm'Þd"a]h'

Della somiglianza, similarità, uguaglianza, identità [1]

WhnE+ymil

Alla propria specie

ar.Y:ïw

E vide

~yhiÞl{a

Dio

`bAj)-yKi

Che ciò era buono

[1] Erroneamente tradotto in suolo o terra, questo termine è la caratteristica del nostro nome, cioè di somigliare; in questo passo si riconosce il nome Adamo, semplicemente preceduto dall’articolo determinativo e seguito dall’articolo direttivo o enfatico. Rispetto allo stile del narratore, di usare verbi e nomi o nomi e verbi provenienti dalla stessa radice, e ripeterli sotto diverse modificazioni, vedremo anche in questo caso la maniera in cui sono usate le parole del testo ebraico relative a suolo, Adamo, a nostra somiglianza.

 

 

 

 

1:26 Poi Dio disse, faremo l’essere umano a nostra proiezione e a nostra somiglianza; essi avranno il dominio su tutti gli animali della terra.

1:26 Poi Dio disse: 'Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra'.

 

rm,aYOæw

E disse

~yhiêl{a/:

Dio

hf,î[]n:)

Faremo [1]

~d"²a'

L’essere umano che somiglia; l’insieme degli esseri umani che somigliano (a Dio)

WnmeÞl.c;B.

Nella nostra proiezione, propagazione

Wnte_Wmd>Ki

Conforme alla nostra somiglianza, conforme a somigliarci

•WDr>yIw

E domineranno, governeranno, reggeranno, gestiranno, controlleranno

tg:“d>bi

Nel pesce de

~Y"÷h

Il mare

@A[åb.W

E nel volatile

~yIm;ªV'h

Del cielo

hm'heB.b;W

E sull’animale

#r<a'êh'-lk'b.W

E in tutta la terra

fm,r<Þh'-lk'b.W

E in tutto ciò che cresce (diventando adulto)

fmeîroh'¥

Di crescita

`#r<a'(h'-l[

Sulla terra

[1] Anche in Gen. 3.22 e Gen. 6.2 Dio si esprime al plurale. Si potrà comprendere meglio a partire da Gen. 2.4, in cui il testo aggiunge un secondo nome di Dio. La loro traslitterazione è Élöhîm per il nome usato finora e tradotto Dio in qualsiasi versione; e da Gen. 2.4 Yhwh, mai tradotto ma sostituito con Eterno o Signore. Da quel versetto in poi i due nomi sono usati sia singolarmente che insieme. Grazie al restauro del testo, ora è molto più comprensibile la presenza dei due nomi e delle rispettive azioni nella Creazione.

 

 

 

 

1:27 Così Dio creò l’essenza dell’essere umano a sua proiezione, nella proiezione di Dio creò la sua essenza; creò l’essenza loro maschio e femmina.

1:27 E Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.

 

ar"’b.YIw

E creò

~yhiÛl{a/:

Dio

‘~d"a'h'¥-ta

L’essenza dell’essere umano

Amêl.c;B.,

Nella proiezione, propagazione di Sé

~l,c,îB

Nella proiezione, propagazione di

~yhiÞl{a

Dio

ar"äB'

Creò

At=ao

L’essenza di esso

rk"ïz

Maschio; il legame delle caratteristiche

hb'Þqen>W

E femmina [1]; l’allattatrice dei figli e la gestante dell’essere prodotto, la gestante dell’estensione

ar"îB'

Creò

`~t'(ao

L’essenza loro

[1] È importante notare che anche le femmine, a proiezione e a somiglianza di Dio, sono create ora e non in seguito.

 

 

 

 

1:28 E Dio operò nelle loro essenze dicendo, crescete, moltiplicatevi e riempite la terra; soggiogatela e abbiate potere sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e su ogni animale che cresce sulla terra.

1:28 E Dio li benedisse; e Dio disse loro: 'Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra'.

 

%r<b'äy>w

E operò

~t'ao

Nelle essenze di essi

è~yhil{a

Dio

rm,aYO“w:

E disse

~h,øl'

Loro

~yhiªl{a

Dio

WrïP.

Fecondatevi, producetevi, generatevi, fruttate

Wb±r>W

E crescete, ingranditevi, aumentate e moltiplicatevi in numero e volume

Waïl.miW

E riempite

#r<a'Þh'-ta

L’essenza della terra

h'vu_b.kiw

E siate il centro (di gravità), accentrate in voi (il potere)

Wdúr>W

E governate

tg:Üd>Bi

Nel pesce de

‘~Y"h

Il mare

@A[åb.W

E nel volatile de

~yIm;êV'h

Il cielo

hY"ßx;-lk'b.W

E in tutta la vita

tf,m,îroh'

Di ciò che cresce (diventa adulto)

`#r<a'(h'-l[;¥

Sulla terra.

 

 

 

 

1:29 E Dio disse, vi ho dato l’essenza di ogni vegetale che fa seme e l’essenza di ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi sarà di nutrimento.

1:29 E Dio disse: 'Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.

 

rm,aYOæw

E disse

~yhiªl{a/:

Dio

•hNEhi

Ecco

yTit;’n

(Ho) dato

~k,øl'

Per voi

bf,[eä-lK'-ta

L’essenza di tutto ciò che cresce conformandosi e si riproduce

[;rEäzO

Semente

[r:z<©,

Seme

rv,a

Il quale

ynEåP.-l[;

Sulla vastità di

#r<a'êh'-lk'

Tutta la terra

#[e²h'-lK'-ta,w

E l’essenza di tutta la sostanza vegetale

ABï-rv,a

Cui in sé

#[eÞ-yrIp

Frutto di sostanza vegetale

[;rEäzO

Semente

[r;z"+

Seme

~k,îl'

A voi

hy<ßh.yI

Sarà

`hl'(k.a'l

Per nutrimento

 

 

 

 

1:30 A tutti gli esseri della terra, tutti i volatili, tutto ciò che cresce e diventa adulto, che ha in sé l’anima della vita, do per nutrimento l’essenza di ogni vegetale; e ciò fu determinato cosi.

1:30 E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento'. E così fu.

 

tY:åx;-lk'l.W

E di tutta la vita

#r<a'h'û

Della terra

@A[’-lk'l.W

E di ogni volatile

~yIm;øV'h;

Del cielo

lkoål.W

E a tutto (ciò che)

fmeäAr

(Diventa adulto) crescendo

#r<a'ªh'-l[;

Sulla terra

AB-rv,a

Il quale ha in sé

vp,n<å

Anima [1]

hY"ëx

Viva

qr,y<ï-lK'-ta

L’erba. Ogni manifestazione tenue, rarefatta, attenuata, espansa, diffusa

bf,[

(Di ciò che) cresce conformandosi e si riproduce

hl'_k.a'l

Per nutrimento

`!kE)-yhiy>w

E ciò fu determinato cosi

[1] Nel testo è usata indistintamente la parola anima, sia per ogni specie animale che per l’Uomo, in Gen. 2.7.

 

 

 

 

1:31 E Dio vide che l’essenza di tutto ciò che aveva fatto era completamente buona in ogni facoltà; e questa è stata la crescita fisica e le caratteristiche del sesto giorno.

1:31 E Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il sesto giorno.

 

ar.Y:Üw:

E vide

‘~yhil{a/

Dio

rv<åa]-lK'-ta

(Che) l’essenza di tutto ciò che

hf'ê[',

(Era, aveva) fatto

bAjß-hNEhiw

Che (era) realmente l’effetto, il riflesso di ciò che è buono: Tutto ciò che è produttore e prodotto, tutto ciò che germina, protegge; o riflette gli effetti di ogni causa produttiva, di ogni volontà efficiente, di ogni movimento determinato, di ogni forza generativa, di ogni fruttificazione; tutto ciò che cresce, si propaga, germina; tutto ciò che si conserva integro; tutto ciò che si difende e resiste alla corruzione

dao+m.

Completamente, interamente, in tutto il possibile, in tutta l’estensione delle proprie facoltà

br<[,î-yhiy>w

E fu la moltiplicazione, l’aumento, l’accrescimento, la propagazione della realtà fisica, di tutto ciò che cade sotto i sensi, della forma esteriore delle cose

rq,boß-yhiy>w

E fu il segno, la caratteristica (gli avvenimenti) della progressione, del passaggio da uno stato all’altro

~Ay

Del giorno

`yVi(Vih

Sesto, sei

 

 

 

 

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